Tre o quattro amici di sempre, ricorderanno questo episodio.

Una vita fa, nel corso di uno degli ultimi consigli nazionali del Partito Liberale italiano, sarà stato il 1992 o il 1993, Alfredo Biondi, avvocato e politico, vicesegretario del PLI, durante un suo appassionato intervento ebbe occasione di ammonire che “la giustizia è come gli incidenti stradali: tutti pensano che capiteranno a un altro”.

Il collega di Partito e avvocato Biondi aveva ragione: tutti pensano che non gli succederà mai di entrare in un’aula di tribunale, e lasciano agli altri il problema della giustizia, salvo poi inorridire e recriminare di fronte ai casi più eclatanti.

Ecco, fra dieci giorni si va a votare, e molti sono già annoiati e si chiedono se non sia meglio un giro tra i colli dell’Oltrepò pavese oppure sulle spiagge del bel Paese…
Invito chi sente già la noia e il richiamo di altre attività a ricordare le parole di Alfredo Biondi, a non illudersi che la giustizia non incrocerà mai la propria strada.
È un consiglio con un forte background empirico: di ritorno da quel Consiglio Nazionale, all’uscita dalla galleria di Roncobilaccio la mia auto si schiantò contro una BMW, rischiando di far fuori un giapponese dirigente della Sony e quattro giovani liberali; insomma, non ignorate le parole di Alfredo Biondi, andate a votare!