Tanti anni fa, il “trio”  Marchesini-Solenghi-Lopez dovette rinunciare a fare delle scenette comiche su Khomeini a causa delle minacce diplomatiche iraniane e di quelle di morte anonime in Italia.
Oggi, il povero Gratteri non può essere criticato o fatto oggetto di celia perché sennò lo si delegittima.
Ma, in democrazia, tutti dovrebbero poter essere criticati e messi alla berlina, anche i magistrati…

Spostiamoci in campo neutro, che è meglio.

Se qualcuno di professione fa il prete e parla di Gesù Cristo, io starò ad ascoltare e, finché continua a parlare di Gesù Cristo e del Suo messaggio di salvezza, starò in rispettoso silenzio. Se di professione fa il prete e, anziché parlare di Gesù Cristo, si mette a parlare di politica, di economia, ma anche solo di calcio, io, se penso che stia dicendo delle sciocchezze, mi alzo in piedi e rispondo, fosse anche il Papa in persona. Non sto delegittimando il suo ruolo di sacerdote, sto parlando al politico, all’economista, al tifoso di calcio.
Questa storia, che, invece, non si possano contestare le dichiarazioni dei magistrati, altrimenti li delegittimi, mi pare una cazzata: perdonatemi, ma ne sono convinto.
La legittimità dei magistrati viene dal fare il loro lavoro in maniera dignitosa e rispettosa della società civile e delle istituzioni; l’unica delegittimazione nasce dal deviare da questi principi.
Quando un magistrato mette in discussione la legittimità della politica (che è lo strumento attraverso il quale il popolo si organizza per esercitare la sovranità), diventa una star della televisione, va in giro a dispensare la propria saggezza urbi et orbi e, quando ha addirittura suoi programmi televisivi, non stiamo più parlando di un magistrato ma di un politico o di un personaggio di spettacolo, e a questo punto gli si può rispondere sempre e comunque.

Per inciso, anche i magistrati, in quanto tali, possono essere messi in discussione: quando operazioni antimafia, anticamorra o antiforfora portano a centinaia di arresti, con centinaia di persone che poi, dopo lunghi procedimenti giudiziari, si ritrovano assolte ma rovinate economicamente e socialmente, allora non c’è legittimazione o delegittimazione che tenga: a questo dipendente dello Stato, che ha usato male le risorse dello Stato, può e deve essere chiesto conto della propria sciatteria.

Siamo in una liberaldemocrazia, in cui non ci sono soggetti intangibili alle critiche, per fortuna.