Ecco, io non ho alcuna difficoltà a dire che considero l’abolizione, o meglio la sospensione del bollo auto per un anno di cui si parla in queste ore, una mancetta preelettorale di questo Governo.
Vorrei soltanto che gli stessi che oggi si inalberano per questa misura trovassero la medesima indignazione e, magari, si dessero fuoco in pubblica piazza davanti al municipio di Bologna per una manovra ben peggiore. Anzi, vergognosa: la creazione di criteri di valutazione per l’accesso all’edilizia sociale studiati appositamente per premiare la fedeltà ideologica.
Un progetto di cohousing del Comune di Bologna assegna un punteggio bonus ad ambientalisti, attivisti e operatori del sociale, a persone con una formazione green alle spalle e così via. Si tratta di alloggi a canone calmierato (420€), ma per entrare in graduatoria, oltre al reddito e al bisogno abitativo, è utile avere un identikit da militante.
Con questa misura, che mostra come la giunta Lepore le pipette per il crack non le ha distribuite in strada, le ha usate tutte per sé, i criteri politici prevalgono sul bisogno economico: la graduatoria non attribuisce alcun punteggio al reddito né all’ISEE. L’ordinamento delle candidature avviene esclusivamente sulla base dei criteri dell’art. 6.2 (“Requisiti di affinità al progetto”).
La cosa “divertente” è che passano davanti a persone con reali difficoltà economiche o fisiche: la graduatoria è costruita su una griglia con cinque voci di giudizio politico e, se si sommano le voci direttamente collegate ad attività sociali e ambientali e alla valutazione di coerenza con il progetto (punti 1, 2, 3, 4 e 6), si arriva a 25 punti su 30 (83,3%). Solo l’esperienza pregressa di cohousing pesa per i restanti 5 punti (16,7%).
Inoltre, per i due alloggi riservati a persone con disabilità motoria o over 70, il bando richiede comunque di aver ottenuto almeno 5 punti nei requisiti di affinità al progetto: o sei dei nostri o ti attacchi alla Torre degli Asinelli.
Ma attenzione, avere le idee “giuste” non basta, perché i beneficiari saranno selezionati dopo «un percorso partecipativo e di formazione», ossia dopo aver creato una lista di candidati al beneficio e averla poi filtrata sulla base della fedeltà ideologica.
Si dirà che si tratta di “soli” cinque milioni di euro scarsi. Premesso che io cinque milioni di euro scarsi non so come siano fatti, anche se non si trattasse soltanto dello spreco di denaro pubblico, resterebbe lo schifo per un’operazione che premia i “fedeli alla linea”, degna di qualunque regime: dell’Est, del Nord, del Sud, del sopra o del sotto.
- https://atti9.comune.bologna.it/atti/determine.nsf/0/2D8F75CC6D926ADBC1258C20004F27BA?opendocument
- https://www.ilgiornale.it/news/interni/lultima-della-bologna-rossa-case-ai-militanti-ambientalisti/
- https://gazzettadibologna.it/primo-piano/a-bologna-case-solo-per-ambientalisti-il-bando-del-comune-accende-la-polemica-tra-salvini-e-lepore/
- https://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/clancy-co-housing-in-via-fioravanti-ce9cef5d
- https://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/co-housing-in-via-fioravanti-fdi-2b358539


